A Roma si dice: "so tutti bravi a fa li froci cor culo dell'altri...".
Già perché quando si parla di mettere mano agli ammortizzatori sociali, che i lavoratori si pagano con i contributi, vuol dire giocare pesantemente con la vita degli altri...
Chi sono i cassaintegrati? Dei privilegiati? Venisse un parlamentare, uno solo a dirmi in faccia che sono un privilegiato. Ci provi a venirmelo a dire uno che ha tutto spesato e che non paga nemmeno per andare al cinema (pulciaro di merda!!!) e che si presenta allo stadio senza pagare e trasportato dall'auto blu.
Chi sono i cassaintegrati? Sono dei poveri disgraziati come me, uno che fino al 2009 faceva assistenza tecnica alle postazioni di lavoro a Skytg24 e poi un giorno s'è sentito dire che l'appalto SKY Italia lo aveva assegnato a una società indiana alla metà del prezzo che ci pagava a noi.
Già, la metà. E grazie, io sono un lavoratore a contratto a tempo indeterminato. Facevo i turni anche di notte e nei giorni festivi. Ho passato più feste a lavorare in 6 anni a SKY di quelle che sono riuscito a godermi a casa.
In 6 anni sono riuscito ad accumulare qualcosa come 125 giorni tra ferie e permessi, perché anche coprire un turno per quelli che andavano in ferie era un problema e allora rinunciamo pure a questo.
E io sono un lavoratore con il contratto a tempo indeterminato. Peccato che la società indiana al posto di lavoratori come me c'ha messo gente a progetto oppure a partita iva. Peccato che i lavoratori a progetto non possono fare lavori a turni. Perché non hanno vincoli né di orario e né di gerarchia, per la legge.
Ebbene, CHI CAZZO C'È VENUTO A CONTROLLARE A SKY? Chi li fa i controlli alle aziende?
E io sarei il privilegiato? Perché ho un contratto a tempo indeterminato e la legge mi concede la cassaintegrazione?
Io sono stato buttato fuori dal mercato, perché delle società senza scrupoli assumono a progetto delle persone e le sfruttano per lavori che non potrebbero fare. E altre società senza scrupoli, in nome del "risparmio" forniscono appalti a queste ditte.
No, presidente Monti! Lei non può fare il frocio col culo mio, mi permetta!
Prima di toccare la cassaintegrazione, entri nelle grandi imprese e verifichi tutte queste condizioni di SFRUTTAMENTO DELLA SCHIAVITU'.
Tutte queste aziende che sfruttano i lavoratori a progetto per compiti che non sono previsti dalla legge, LEI DEVE CHIUDERLE!
Tutte le aziende che hanno dato appalti a queste aziende, LEI DEVE MULTARLE PESANTEMENTE!
Poi, prima di chiedere a me di essere gentilmente buttato fuori dalle tutele della cassaintegrazione, deve togliere ogni privilegio a chi fa il politico. Il politico si deve pagare il biglietto della metro come tutti, deve pagare il cinema e il teatro come tutti. Allo stadio deve pagare!
Ecco, quando anche il politico avrà perso l'ultimo dei suoi privilegi e dopo aver fatto tutto quello che le ho detto sopra, solo allora potrò accettare di perdere le mie tutele e i miei privilegi.
Ma se pensa che possa giocare con la vita degli altri, senza conseguenze, si ricordi che l'assolutismo è stato già buttato giù tante volte dal popolo bue, a cominciare dal 1789...
Questo blog è lo sfogo di uno che è stufo della politica gridata, fatta con la pancia e non con la testa. La ragione è ciò che ci distingue dagli animali, non la pancia. L'unico modo per cambiare questa società è allora quello di usare la ragione.
lunedì 23 gennaio 2012
venerdì 23 dicembre 2011
Adesso basta!
A Natale bisogna essere più buoni e blablabla... NO! Adesso basta! Ve lo do io il natale... Altro che essere buoni, qui c'è solo una rabbia pronta a esplodere, ma qualche agurio voglio mandarlo pure io.
Buon Natale a voi del governo, che invece di vendere l'oro della riserva nazionale (la più grande del mondo), i beni demaniali dello stato; invece di tagliare gli sprechi; invece di unificare tutte le migliaia di imprese municipalizzate del cazzo in imprese regionali; invece di abolire l'esistenza di qualsiasi comune al di sotto dei 10.000 abitanti; invece di mettere in un unico fondo la gestione dei monumenti nazionali in modo che chi acquista le quote partecipa alla divisione degli utili fatti con i biglietti e la pubblicità; invece di legalizzare il gioco d'azzardo, la prostituzione e le droghe leggere; invece di abolire tutti gli ordini professionali a cominciare da quelli forti, come i notai, i giornalisti, gli avvocati; invece di fare tutto questo e molto altro di più avete pensato bene di fare la solita manovra del cazzo che la mette nel culo ai poveracci che hanno un mutuo e devono devolvere un intero stipendio a pagare l'IMUrtacci vostra, che vedono la loro pensione rimanere al palo senza adeguamento per l'inflazione, che vedono salire le tasse sulla benzina, sulle addizionali regionali, eccetera, eccetera, eccetera.
Buon Natale a voi, berlusconiani e antiberlusconiani del cazzo, che con la vostra miopia fatta di odio siete incapaci di vedere che tutti i partiti sono uguali e che si mettono d'accordo anche sugli argomenti sui quali farvi litigare. Datemi retta, svegliatevi! Perché mentre voi state lì a grondare odio in realtà questi si incontrano nei tunnel e fanno manovre di comune accordo per mettervela in culo principalmente a voi. Grazie veramente per aver portato il paese a queste condizioni, perché se la nazione è ridotta così lo si deve a due coglioni: berlusconiani e antiberlusconiani. Speculari, uguali e incapaci di usare il cervello. Persone che prima di dire qualsiasi cosa hanno il bisogno che qualcuno gli dica cosa devono urlare e cosa devono dire. E mentre litigavano tra loro, i veri potenti si vendevano la democrazia.
Buon Natale a voi centristi democristiani, sempre pronti a baciare le vesti porporate e farvi dettare la linea dal Vaticano, che fate finta di essere diversi dai berlusconiani e dagli antiberlusconiani ma che come tutti gli altri movimenti politici del cavolo state lì a spartirivi la vostra fetta di oligarchia.
Buon Natale a quelli che credono nelle patrie immaginarie, in un nord senza il sud, che fanno finta di prendersela con questo governo ma hanno il culo al caldo su tutte le poltrone dei governi del nord e delle municipalizzate e che non ci pensano proprio a togliercelo perché sono esattamente uguali agli altri. Insomma anche al Nord vige il napoletano "Ca' nisciun è fess", a dimostrazione che siamo tutti italiani.
Buon Natale a quelli che mandano pacchi regali agli avvocati, ai medici, a tutti quelli da cui possono ricevere un servizio, perché sperano così che questi possano dare loro un "occhio di riguardo". Insomma, la raccomandazione e la tangente, l'italiano ce l'ha nel sangue e poi si lamenta del governante. Volete un'Italia più onesta? Smettete di fare pacchi regali a politici, avvocati, medici, ingegneri, personalità varie, almeno si accorgeranno che il vento è cambiato.
Buon Natale a tutti quelli che dicono che "questa manovra era inevitabile". Ho pietà del vostro livello intellettivo e mi dispiace seriamente che non abbiate un pensiero vostro e che se il partito non parla voi non sapete nemmeno cosa dire e che se anche siete contrari vi piegate alla volontà del partito e tacete, non dite niente. Silenzio e obbedire a Mosca... che la storia abbia pietà della vostra ottusità così come ce l'ho io ora.
Buon Natale a te, che della politica e dell'economia ancora continui a dire che non te ne frega un cazzo. Di te non ho pietà né io e né la storia. Per voi qualsiasi manovra che vi spenni è sacrosanta.
Dovrebbero raddoppiarvele le tasse, ma anche tripicarvele, quadruplicarverle,..., centuplicarvele... insomma, che cazzo campate a fare? Dateci tutti i soldi e abbiamo risolto.
Ma soprattutto, Buon Natale a te, popolo ortolano d'Italia, che ancora non ti sei stufato di prendere citrioloni nel culo e che ti rivolgi al potente dicendo: "Guarda che c'è ancora spazio...". Perché la verità è che mi sa tanto che c'abbiamo preso gusto.
E dedico un Buon Natale anche a me, che sono così cretino da pensare che prima o poi qualcuno mi starà ad ascoltare e smetterà di fare finta di campare lasciandosi scivolare tutto addosso.
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mercoledì 7 dicembre 2011
Scelte oligarchiche...
Eh no, caro presidente Monti!
Non scherziamo con la democrazia.
La manovra non mi piace, è chiaro, non è per niente equa ed è piena di tasse, quindi contiene serie possibilità di contrarre i consumi e quindi la crescita.
Certo, molto bene la piccola parte che tratta dello sviluppo con sgravi fiscali per chi assume giovani e donne, molto bene per gli sgravi fiscali per chi investe utili o altro denaro nell'impresa, molto bene anche il fondo per le piccole e medie imprese, ma al momento che queste scelte riescano a compensare l'aumento della pressione fiscale e quindi il calo dei consumi mi sembra un po' difficile.
Io ho una brutta impressione. Che il governo Monti in realtà sia un grande spot per convincere i cittadini che bisogna rinunciare alla democrazia per andare verso forme di goveno più oligarchiche.
La decisione delle provincie non mi è piaciuta per niente.
Il governo non abolisce le provincie, riduce il numero dei consiglieri (e questo è positivo) ma lascia che a eleggere il consiglio provinciale non sia il popolo ma i comuni stessi. Ecco questo è un orrore!
In pratica il governo Monti ci sta togliendo il diritto di voto per uno dei livelli amministrativi di questo paese e tutti ad applaudire (questa è una sorta di citazione involontaria di Star Wars...).
No, presidente! Non va per niente bene. La democrazia non si tocca.
Certo, tutti noi ci auguriamo che l'Italia ce la faccia e che l'Euro non esploda come una bolla di sapone, ma io non sono disposto a cedere la democrazia in cambio.
Mi sorge il dubbio che questo governo sia stato istaurato proprio per dimostrare che l'oligarchia funziona meglio della democrazia.
Ho il timore che se questo governo dovesse farcela, qualche idiota con i prosciutti sugli occhi inizierebbe a inneggiare a un sistema oligarchico dichiarando fallita la democrazia.
Io resterò qui a vigilare.
domenica 20 novembre 2011
Monti, Berlusconi e la sinistra in trappola...
Diciamo le cose come stanno. Il PD è in un mare di guai, anzi è in trappola.
A sentire i commenti in giro del Giornale, di Libero e soprattutto di Giuliano Ferrara invece sembrerebbe tutto il contrario.
Guardiamo le cose meglio. Berlusconi si è dimesso da presidente del consiglio ed è stato scelto Mario Monti al suo posto.
Chi pensava a una vittoria, alla fine di Berlusconi e in un governo guidato dal centrosinistra si ritrova a sostenere ora un governo dove l'appoggio di Berlusconi e del PDL è determinante.
Qual è l'interesse di Berlusconi e del PDL? Andare a elezioni quando è più conveniente.
Questo il centrosinistra e in particolare il PD doveva prevederlo. A mio avviso hanno sottovalutato la situazione. E ora sono in trappola.
Vi spiego perché.
La speranza della sinistra era che Berlusconi, che aveva dimostrato una ferrea tenacia a non mollare, sentendosi tradito avrebbe chiesto immediatamente le elezioni spaccando il partito. Se infatti avesse chiesto le elezioni, il gruppo dei "prossimi trombati", ossia quei parlamentari che erano sicuri di non essere rieletti, si sarebbero staccati dal PDL e avrebbero appoggiato un qualsiasi governo tecnico che assicurasse loro non solo di prendere il vitalizio, ma di arrivare a fine legislatura.
Questo sarebbe stato il colpo di grazia di Berlusconi che anche se avrebbe potuto gridare al ribaltone e sfruttare l'opposizione a un governo impopolare, si sarebbe trovato tecnicamente fuori dai giochi fino alla fine della legislatura. Anzi, sarebbe apparso ancora di più incattivito e rancoroso.
Si sarebbe in pratica riprodotta la situazione che si era creata nel 1995 con il governo Dini. Berlusconi avrebbe lasciato in mano ai suoi avversari il governo.
Questo era il quadro più favorevole al centrosinistra.
Invece Berlusconi ha deciso di sostenere Monti, nonostante i vari mal di pancia all'interno del partito e dei giornalisti falchi.
Nel farlo però sta fissando dei paletti. Ovviamente si tratta di un bluff. Il PDL non ha alcuna intenzione di sfiduciare Monti se sarà introdotta una patrimoniale o cose di questo genere almeno finché non potrà andare alle elezioni in condizioni favorevoli.
Questi paletti però hanno l'effetto di condizionare anche il campo avversario. Perché ovviamente Monti cercherà di non "scontentare" Berlusconi, cercando di arrivare a compromessi accettabili.
In questa situazione, il PD ha deciso di "distinguersi" non imponendo alcun paletto al governo Monti, quasi come a dire che darà una fiducia in bianco e che qualsiasi cosa farà andrà bene.
Questo significa rinunciare a fare politica.
Quando il governo Monti inizierà a portare in parlamento provvedimenti che metteranno sotto stress l'elettorato soprattutto di centrosinistra inizieranno i dolori. Già appare evidente che l'IDV è in posizione critica e che farà fatica ad appoggiare un governo sostenuto da Berlusconi e che va contro gli interessi del suo elettorato. La probabilità che Di Pietro passi all'opposizione è molto elevata.
Oltretutto quando si parlerà di lavoro e di pensioni buona parte del PD avrà voglia di sostenere le posizioni della CGIL in proposito.
Questo fatto porterà molti malumori nello schieramento di centrosinistra e servirà ai suoi avversari politici a sottolineare il fatto che PD, IDV e SEL possono vincere le elezioni ma poi hanno un'enorme difficoltà a governare insieme.
Dalla parte del centrodestra però la strada è altrettanto complicata dal fatto che alcuni provvedimenti del governo Monti potrebbero scontentare molto la Lega e quindi si potrebbe verificare una spaccatura insanabile tra la Lega e il PDL.
Tutto ciò fa pensare ovviamente alla possibilità che le formazioni attuali siano destinate a sciogliersi e a ricomporsi in modi differenti.
Quello che però fa la differenza è che Berlusconi è attivo e fissa paletti, mentre Bersani sostiene in bianco limitandosi a dire qualche "non sarebbe male se si facesse..." in contrasto ai paletti di Berlusconi. Normalmente chi si mette a trattare ottiene di più di chi non lo fa.
Insomma, io ho l'impressione che il governo Monti possa portare più danni al centrosinistra che al PDL, anche se potrebbe rendere insanabile il rapporto con la Lega.
C'è un motivo fondamentale dunque per il quale non siamo andati a elezioni. Il problema è che la consultazione elettorale non avrebbe garantito una maggioranza politica stabile e si sarebbe dovuto fare una grossa coalizione dopo il voto, solo che il PD avrebbe perso comunque deputati a favore di SEL che sarebbe entrata in parlamento e per di più c'era la possibilità che PD e PDL insieme non riuscissero ad avere il 50% +1 dei parlamentari.
Andare alle elezioni quindi avrebbe significato dover fare una legge elettorale proporzionale alla tedesca come piace a Casini.
Oggi invece PD e PDL potrebbero fare una legge maggioritaria con una larga maggioranza anche se tutti gli altri partiti votassero contro. Avranno il coraggio di farla?
domenica 13 novembre 2011
Senza idee non si cambia nulla...
Berlusconi si è dimesso! Evviva, evviva, ip ip urrà!
Ma sì, lasciamo pure che la gente festeggi, anche se a ben guardare non c'è niente da festeggiare.
Ok, per molti la persona che ha incarnato, secondo le loro idee, "il male assoluto", non c'è niente di più liberatorio di sapere che questa persona non siederà più sulla poltrona di presidente del consiglio.
Tuttavia Berlusconi, non è Hitler e la sua stagione politica non si è conclusa con un colpo di pistola in testa all'interno di un bunker ma, come accade negli stati "democratici" dell'occidente ha rassegnato le sue dimissioni.
Questo semplicemente per riportare la discussione dalla Luna alla Terra. In Italia non c'è stata alcuna dittatura negli ultimi 17 anni in cui Berlusconi è, per dirlo a modo suo, "sceso in campo".
Oggi probabilmente sarà dato l'incarico a Monti, persona dal curriculum eccezionale, non c'è dubbio, ma è uomo che è all'interno di istituzioni bancarie (Goldman Sachs), industriali (Coca-Cola Company), universitarie (Bocconi) e all'interno di organizzazioni mondialiste quali il gruppo Bildberg (di cui si conosce la lista dei partecipanti, ma viene tenuto segreto il contenuto delle discussioni) e la Trilateral Commission.
Cosa significa tutto ciò? Che a mio avviso il curriculum di Monti è sì eccezionale, ma fa comunque parte di una struttura oligarchica di potere.
Molti diranno che Monti è sicuramente meglio di Berlusconi, probabilmente è vero, ma di quale piano stiamo parlando? Dal punto di vista dei comportamenti privati? Dal punto di vista etico-morale?
La differenza in democrazia non la fanno solo gli uomini, ma le idee. Quali sono le idee di Monti? Teoricamente è un liberista di quelli che normalmente la sinistra tende a combattere, quindi da questo punto di vista è più vicino a Berlusconi che a Bersani, ma si sa in Italia la coerenza non esiste.
Il punto però è proprio questo. Per cambiare una nazione servono le idee, oltre che il coraggio. E io sono preoccupato da questo punto di vista, perché se le idee sono quelle di una persona che è all'interno di logiche elitarie e oligarchiche, è ben difficile che cambierà questo paese dando più poteri e partecipazione ai normali cittadini. Chi ha una mentalità elitaria normalmente tende a togliere vincoli alle classi dirigenti e a rendere l'accesso alle medesime sempre più complessa per i normali cittadini.
La Große Koalition all'italiana poi sarà uno spettacolo deprimente in cui la classe politica andrà avanti facendo finta di turarsi il naso per votare provvedimenti che finiranno per togliere una vita dignitosa ai cittadini che saranno i soliti e soli a pagare...
Quando ci renderemo conto che è tempo di prendersi l'Italia e cambiare le regole affinché diventi una democrazia con maggiore partecipazione, maggiore equità e maggiore possibilità di accesso alla scala sociale?
Non è dagli oligarchi che otterremo più democrazia...
mercoledì 26 ottobre 2011
Ci prendono in giro...
Ci prendono in giro. Le misure che l'Europa sta chiedendo all'Italia, non servono a rilanciare l'economia. Servono a diminuire il debito e non è la stessa cosa.
Quello che accadrà è che saremo costretti a vendere i gioielli di famiglia, ovvero quelle quattro cinque aziende a partecipazione statale che funzionano, tipo enel, eni, generali, eccetera, e lo faremo dovendo svenderle.
Qualcuno in Europa probabilmente ci ha già messo gli occhi sopra. Questo porterà sviluppo economico in Italia? Manco per niente.
Certo, la riduzione del debito permetterà alle aziende di accedere a maggior credito, ma solo in teoria. Perché in Italia le banche non ti danno un centesimo se in realtà non dimostri che gliene puoi restituire uno e mezzo. In Italia, Microsoft, Apple e Google, non sarebbero mai nate, perché le banche italiane non gli avrebbero mai e poi mai prestato soldi solo su una buona idea.
La riduzione del debito è necessaria per evitare di gravare ulteriormente sulle tasche degli italiani in futuro. Infatti più cresce il debito e maggiori dovranno essere le tasse in futuro.
Quello che però andrebbe fatto per rilanciare l'economia è togliere i soldi a chi ce li ha e distribuirli in basso, alla povera gente, che in questo modo avrebbe i soldi per andare avanti. Si rimetterebbero in moto i meccanismi del lavoro e le imprese tornerebbero a produrre.
Dalle crisi si esce sempre allo stesso modo, facendo in modo che la gente abbia un lavoro e reddito sufficiente.
martedì 4 ottobre 2011
Caro Paolo Attivissimo...
Paolo Attivissimo: "Ma la moderazione sì".
Ok Paolo, prendo questa tua affermazione per quello che è, una moderazione a senso unico nei miei confronti e quindi di fatto un'espulsione dal tuo blog.
Vedi Paolo, tu sei un bravo giornalista e un ottimo debunker, ma il moderatore ti riesce male.
Lasci che le persone intervengono a gamba tesa su di me, tipo quando mi danno del "fuffaro", quando mi accusano di spostare paletti senza averlo fatto, quando mi accusano di aver detto cose mai dette e liberamente inventate di sana pianta dal mio interlocutore e quando io chiedo al mio interlocutore di non interpretarmi, di non mettermi in bocca cose che non ho detto, di non spostare i paletti, arrivi a prospettare a me la moderazione?
Se questa è la logica del tuo modo di moderare, a senso unico a favore di chi invece entra a gamba tesa nei miei confronti, solo perché magari hai colto un "tono" provocatorio da parte mia, allora non sono libero di esprimermi in questo blog. E quindi non ha senso rimanervi.
Vorrà dire che quando mi capiterà qualcuno che crede in leggende metropolitane o complotti di vario tipo, lo lascerò semplicemente perdere e non gli dirò come ho sempre fatto di andarsi a leggere il tuo blog.
Ci vuole credere? Scemo io che cerco anche di convincerlo del contrario.
Qui tu sei il padrone e fai come vuoi, ma questo commento lo pubblicherò pari pari anche sul mio blog, non si sa mai venisse "moderato". Almeno lì chi ci capita potrà leggerlo e farsi un'opinione.
Saluti,
Roberto.
Ok Paolo, prendo questa tua affermazione per quello che è, una moderazione a senso unico nei miei confronti e quindi di fatto un'espulsione dal tuo blog.
Vedi Paolo, tu sei un bravo giornalista e un ottimo debunker, ma il moderatore ti riesce male.
Lasci che le persone intervengono a gamba tesa su di me, tipo quando mi danno del "fuffaro", quando mi accusano di spostare paletti senza averlo fatto, quando mi accusano di aver detto cose mai dette e liberamente inventate di sana pianta dal mio interlocutore e quando io chiedo al mio interlocutore di non interpretarmi, di non mettermi in bocca cose che non ho detto, di non spostare i paletti, arrivi a prospettare a me la moderazione?
Se questa è la logica del tuo modo di moderare, a senso unico a favore di chi invece entra a gamba tesa nei miei confronti, solo perché magari hai colto un "tono" provocatorio da parte mia, allora non sono libero di esprimermi in questo blog. E quindi non ha senso rimanervi.
Vorrà dire che quando mi capiterà qualcuno che crede in leggende metropolitane o complotti di vario tipo, lo lascerò semplicemente perdere e non gli dirò come ho sempre fatto di andarsi a leggere il tuo blog.
Ci vuole credere? Scemo io che cerco anche di convincerlo del contrario.
Qui tu sei il padrone e fai come vuoi, ma questo commento lo pubblicherò pari pari anche sul mio blog, non si sa mai venisse "moderato". Almeno lì chi ci capita potrà leggerlo e farsi un'opinione.
Saluti,
Roberto.
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