Questo blog è lo sfogo di uno che è stufo della politica gridata, fatta con la pancia e non con la testa. La ragione è ciò che ci distingue dagli animali, non la pancia. L'unico modo per cambiare questa società è allora quello di usare la ragione.
sabato 16 novembre 2013
Il momento d'agire...
Donne e uomini d'Italia.
Da tempo ormai il nostro amato Paese è nelle mani di un'oligarchia fatta di banchieri, finanzieri, burocrati, d'imprenditori molto potenti presenti nella maggior parte dei consigli d'amministrazione delle più importanti imprese italiane.
Una rete di potere in grado di determinare e dirigere le decisioni della politica italiana attraverso scambi di favori e finanziamenti.
La democrazia non c'è più. Ci stanno dando l'illusione di un sistema democratico dove poter scegliere tra diverse opzioni. Ma se tutte le opzioni politiche sono comandate da un'oligarchia queste faranno comunque il gioco degli oligarchi e non l'interesse dei cittadini.
Verso questa classe dirigente, la politica mostra un asservimento totale. Se uno di questi potenti ha bisogno, il politico è lì a disposizione. Per i comuni cittadini, quelli che ogni giorno devono fare i conti con la sopravvivenza quotidiana il politico è un uomo lontano.
La politica non è più l'arte di amministrare le città e quindi gli stati, ma l'arte di fare bagordi con i soldi dei cittadini.
Tuttavia questo sistema ha una debolezza. Quella illusione di democrazia che hanno creato controllando tutti i partiti e movimenti potrebbe comunque distruggerli se una forza politica non controllata da loro dovesse ottenere un successo dirompente.
Voglio spezzare una lancia in favore di tutti voi, amici concittadini. Quanti di voi pensano che è colpa degli altri cittadini (quasi mai includendo se stessi...) che sbagliano a votare?
Tranquilli. Non è colpa vostra. È che comunque sceglievate il risultato finale non sarebbe cambiato. Sono tutti servi dell'oligarchia.
Ce ne accorgiamo dalle intercettazioni telefoniche, dove ministri e governatori sono lì a rassicurare che loro no, non si sono dimenticati e che anzi sono vicini e magari poi ci scherzano anche su facendosi quattro risate...
Voi, cari concittadini non avevate praticamente modo di evitare di votare per un partito che non fosse diretto dall'oligarchia, perché hanno fatto leggi per escludere che partiti e movimenti di nuova formazione e non guidati da personaggi importanti, politici o non, siano visibili sul piano mediatico.
Oggi siamo schiavi di questi signori che hanno creato un sistema di sfruttamento dei lavoratori che probabilmente gli schiavisti americani dell'800 ci invidia.
Esistono ispezioni nelle grandi imprese? Io non le ho mai viste.
Lo stato è diventato complice di questi signori permettendo loro di esternalizzare sempre di più il lavoro dell'impresa, permettendo che società controllino altre società facendo finanza e non economia.
Le grandi imprese mettono in concorrenza le aziende fornitrici non sulla qualità del servizio ma sul prezzo, spingendo le piccole e medie imprese ad abbassare i prezzi e quindi a tagliare i costi assumendo personale con contratti sempre più atipici e facendo fare a questi molto spesso lavori che per legge non potrebbero fare. Ma tanto le ispezioni non arrivano mai e così le denunce da parte dei lavoratori che non hanno la forza di pagare avvocati per ottenere quello che dovrebbe essere per loro un diritto o semplicemente hanno paura di non ottenere giustizia e in un paese come l'Italia ottenere giustizia significa a volte attendere oltre 30 anni di processi...
Così ormai gli imprenditori si sono fatti anche sfacciati. Vengono da te e con animo candido ti dicono: "Ma io perché dovrei assumere te a tempo indeterminato, quando se prendo un tizio qualsiasi più giovane di te mi lavora sottocosto per almeno 5 anni e ho anche delle agevolazioni?"
Ma non pensate che se avete un contratto a tempo indeterminato state meglio. Anzi, se un'azienda si trova molti contratti a tempo indeterminato è possibile che spacchetti l'azienda, che affidi servizi in outsourcing e poi chieda la cassa integrazione, la mobilità e tutte le altre possibili forme che permettano all'azienda di liberarsi della maggior parte possibile dei loro dipendenti.
Sappiate che esistono anche aziende che ti "aiutano" a trovare un nuovo posto di lavoro, ma queste considerano una proposta giusta se un'azienda ti offre almeno l'80% dello stipendio precedente indipendentemente dalle modalità contrattuali.
Quindi per loro è giusto che un lavoratore a tempo indeterminato che prendeva 1000 euro netti al mese vada poi a prendere 800 euro a progetto. E quindi 640 euro la volta dopo e quindi 512 euro la volta dopo ancora...
Questo paese non lo si raddrizza più continuando a votare quelli scelti dall'oligarchia. La migliore scelta possibile fino a ieri era quella di votare a caso una delle liste sconosciute che si trovavano sulla scheda anche senza sapere quali fossero le loro idee programmatiche. Io ritengo il movimento cinque stelle una sorta di strumento dell'oligarchia piuttosto che un movimento democratico. Non esiste nulla di democratico in quel movimento che è diretta espressione della volontà di due sole persone.
Una volta si diceva: "Il capitalismo sa produrre ricchezza ma non la sa distribuire. Il comunismo sa distribuire la ricchezza, ma non la sa produrre". L'espressione continua a rimanere vera anche se capitalismo e comunismo non esistono più. Il capitalismo è stato sostituito dall'alta finanza, che non produce nulla, nemmeno ricchezza. Moltiplica solo il denaro e gran parte di questo viene mangiato dall'inflazione. Il comunismo non so bene da cosa sia stato sostituito, ma questo suo erede non è nemmeno in grado di distribuire ricchezza.
E questo lo si vede chiaramente dal fatto che il divario tra ricchi e poveri non si è ridotto nel tempo ma al contrario è aumentato e che questo paese ha perso capacità di produrre.
Ma c'è una speranza. E questa speranza è nella nascita di un movimento di Nuova Democrazia che abbia come ambizione quella di fare in modo che la politica torni a essere qualcosa che coinvolga direttamente i cittadini nelle scelte e non un argomento divisivo che fa litigare le persone nelle discussioni in famiglia o nei luoghi di lavoro o perfino al bar.
Non vale la pena litigare per i partiti che sono in parlamento. Sono tutti espressione della medesima oligarchia. Quindi mentre voi litigate quelli mangiano a braccetto.
Solo attraverso la Nuova Democrazia questo paese potrà rialzarsi e tornare a essere un esempio per il resto del mondo. La Nuova Democrazia deve essere il rinascimento dopo questi lustri di oscurantismo oligarchico. Perché la Nuova Democrazia sa produrre ricchezza e distribuirla.
Io sono pronto a mettere in gioco le mie idee, ma in politica il consenso e il coraggio delle persone è indispensabile. Potete fidarvi di me perché sono uno di voi. Non sono ricco, non sono una persona famosa, conto come il due di coppe quando regna bastoni, non ho mai fatto politica attiva prima d'ora e né l'hanno fatta miei parenti diretti.
Ma la mia forza è proprio questa. Non faccio parte dell'oligarchia e quindi posso essere per voi una nuova speranza. E io ho bisogno di voi, perché voi siete la speranza per questo paese e lo potrete essere solo se decidete di fare qualcosa di folle: amare l'Italia e il popolo italiano al punto di mettervi completamente al loro servizio dando forza e partecipazione a questo movimento che io intendo portare avanti. Come ho sempre detto, io metto al vostro servizio le mie idee, ma sono pronto a sostenere le vostre qualora siate in grado di dimostrarmi che sono migliori delle mie.
Possiamo far tornare a crescere questo Paese? Sì possiamo.
Possiamo ridurre il divario tra ricchi e poveri? Sì possiamo.
Possiamo creare una società che sia da modello nel mondo? Sì possiamo.
Possiamo sperare che i nostri figli abbiano una vita migliore della nostra e maggiori opportunità di noi? Sì possiamo.
Il problema è: quanto lo vogliamo veramente?
domenica 10 marzo 2013
Automi in parlamento?
Oggi si sono riuniti i parlamentari del M5S di Beppe Grillo per discutere tra le altre cose del taglio dei loro emonumenti.
C'è già chi dice che non è giusto fare tagli uguali per tutti, perché quelli che vivono più lontani finirebbero per rimetterci di tasca loro.
Ma il punto fondamentale della questione è che a sentire Grillo, i parlamentari M5S faranno consultazioni online praticamente per ogni cosa...
Caro Beppe Grillo, se hai deciso che i tuoi parlamentari sono degli automi che stanno lì solo a pigiar bottoni e informare la rete di quello che accade, allora c'è qualcosa che non quadra...
Supponiamo per ipotesi che io fossi un tuo elettore, cosa che non accadrà mai, e che decidessi di votare online ogni provvedimento che deve essere votato in nome della cosiddetta "democrazia diretta".
Cazzo Beppe, come funziona, sono io a dire ai tuoi parlamentari come votare e i soldi da parlamentare se li beccano loro? Stiamo scherzando? E quelli sono lì a discutere di quanto si devono tagliare gli emolumenti? Ma cazzo, diamogli una paghetta di cinque euro a settimana allora come si fa con i bambini piccoli per fargli fare le commissioni senza fare i capricci.
Io ci metto la testa e loro si beccano i soldi? Eh no, cazzo!
La paga da parlamentare se la devono sudare. Personalmente non me ne frega niente se la riducono oppure no, questa è pura demagogia. Se il parlamentare fa il suo dovere, che è quello di servire l'Italia ed essere rappresentante della nazione e non un servo dei partiti e delle lobbies, allora può prendere anche tutta la paga prevista a testa alta.
Ma chi è eletto da rappresentante deve comportarsi da rappresentante e non essere solo un informatore pigiabottoni che si fa dire da altri cosa deve fare.
Ma che ti pensi che facendo votare online i provvedimenti realizzi la democrazia diretta? Buffonate!
La democrazia diretta esiste solo laddove tutti i cittadini hanno la possibilità non di votare, ma di accedere al dibattito e dire le loro opinioni di fronte a tutti.
La democrazia diretta non è votare tra una serie di provvedimenti che altri hanno messo al voto.
Se esiste la democrazia diretta, io voglio poter dire la mia su quei provvedimenti con l'intero popolo che mi ascolta e voglio poterne proporre di miei da sottoporre al parere del popolo.
Far votare online i provvedimenti equivale a fare un sondaggio tra i propri elettori e ci sono troppe persone in Italia e nel mondo che ormai fanno politica non in virtù della forza delle loro idee ma sulla base di sondaggi.
I tuoi parlamentari sono stati eletti rappresentanti e adesso se ne devono assumere la piena responsabilità, votando con la loro testa (o se preferisci con la tua testa...) sempre ammesso che credano effettivamente nelle idee che presentano e per le quali sono stati chiamati a fare i rappresentanti di altri.
Altrimenti, la paga da parlamentare la dai a chi vota in rete e ai tuoi rappresentanti gli dai la paghetta da bambino.
giovedì 7 marzo 2013
Possibile scenario...
Questa volta azzardo una previsione, ma gli do una probabilità del 75%, il che significa che c'è un buon 25% che io mi sbagli. Di solito faccio previsioni con percentuali più elevate di successo.
Lasciamo stare il gossip politico che s'interroga se Bersani e Grillo convoleranno a nozze di governo, anche perché il caro Bersani sembra uno di quegli amanti respinti che continua a insistere nonostante che Grillo gli abbia dato solo due di picche.
Napolitano ha la mente più lucida e razionale rispetto a Bersani, che subisce ancora il trauma psicologico della mancata vittoria.
Ecco perché Napolitano non darà l'incarico esplorativo a Bersani, nonostante la maggior parte di voi probabilmente pensa il contrario.
Dopo l'elezione dei presidenti di camera e senato, il presidente non cercherà di accelerare i tempi, ma anzi probabilmente cercherà di prendere tempo.
Una volta sentiti tutti i gruppi parlamentari, a mio avviso il presidente della repubblica chiamerà al quirinale il presidente del senato e darà a questo un mandato esplorativo.
Io penso che sia difficile che il presidente della repubblica mandi Bersani a bruciarsi in parlamento alla ricerca di un voto di fiducia che Grillo non gli darà.
A meno che dai colloqui con i gruppi parlamentari, non sarà chiaro che è assicurato al senato il numero legale e la fiducia a un governo Bersani, il presidente della repubblica non manderà il PD a umiliarsi in parlamento.
L'elezione del presidente del senato quindi sarà molto importante, perché è probabile che sia il primo a essere chiamato da Napolitano per un mandato esplorativo.
Eleggere a presidente del senato un senatore del movimento 5 stelle potrebbe mettere in difficoltà il movimento di Grillo, in quanto il PD a quel punto potrebbe dichiararsi disponibile a dare la fiducia al presidente incaricato e il movimento di Grillo dovrebbe negare la fiducia a un proprio rappresentante per scongiurare un'alleanza tra M5S e PD.
Tuttavia questa potrebbe essere un'arma a doppio taglio anche per il PD perché se è vero che il M5S non vota la fiducia a Bersani, ma a uno dei loro, è anche vero che una volta che uno dei loro viene eletto presidente del consiglio, potrebbe andare alle camere a presentare l'abolizione dei rimborsi elettorali con effetto retroattivo e qualche disegno di legge contro i patti europei, spingendo il PD a negare la fiducia e quindi a prendersi la responsabilità della caduta del governo.
Se viene eletto come presidente del senato uno del PD, potrebbe raccogliere i segnali di malumore interni al PD e quindi potrebbero emergere più facilmente ipotesi alternative rispetto a quelle proposte da Bersani.
Se viene eletto come presidente del senato uno esterno al PD e che non sia del M5S, potrebbe essere eletto con un margine di voti tale da far ritenere al presidente della repubblica che una maggioranza istituzionale è possibile.
Difficilmente Napolitano permetterà all'ipotesi delle elezioni anticipate, che a oggi sembra quella più sensata, di prendere corpo immediatamente e si prenderà tutto il tempo che gli rimane per far si che l'emotività passi e la ragione affiori.
mercoledì 6 marzo 2013
Un governo, per fare che?
Francamente mi sono stancato di ascoltare tutti i giorni gli stessi argomenti su tutti i format d'informazione politica in TV.
E la situazione dei giornali non è molto diversa.
Diciamolo francamente, non ci sono leader coraggiosi in Italia, capaci di individuare il problema e martellare su quello senza paura di bruciarsi.
Francamente se Grillo e Bersani faranno o meno un governo insieme è l'ultimissima delle preoccupazioni del cittadino in difficoltà. Se PD e PDL inciuciano non gliene frega realmente niente a nessuno e così via.
È veramente scandaloso che la Politica, quella con la P maiuscola sia messa in secondo piano dal "gossip politico" a cui lo stesso Grillo si presta ben volentieri.
Non è importante chi e come faranno il governo e se lo faranno, ma che cosa vogliono fare una volta che il governo lo hanno fatto. Ovviamente se si va a elezioni il problema non si pone nemmeno.
Se vogliono fare un governo per cambiare la legge elettorale, allora devono trovare un'intesa entro un mese su quale legge elettorale fare, altrimenti è inutile che il governo sopravviva.
Non vorrei che si faccia un governo e poi passino sei mesi senza che si sia ancora trovato un accordo per come cambiare la legge, perché in realtà nessuno la vuole cambiare e tutti vogliono fare in modo che ricada sugli altri il fatto che non si cambia la legge.
Se dopo un mese non hanno trovato un'intesa si va a votare IMMEDIATAMENTE, perché la gente che ha problemi seri a sopravvivere non può certo aspettare un branco di bambini capricciosi incapaci di fare qualcosa per il paese.
Questo paese si può salvare solo con uno shock sul lato offerta, compensato da una piccola redistribuzione di reddito per le fascie di reddito più basso. Più si perde tempo e più aumenta la povertà. E non c'è bisogno che si allenti il rigore di bilancio. Quelle sono puttanate.
Ripeto, io voglio vedere contenuti e ricette nei format televisivi e non me ne frega niente se Bersani e Grillo faranno il matrimonio oppure Berlusconi farà l'amante e così via. BASTA GOSSIP!
FATE QUALCOSA PER L'ITALIA e BASTA CHIACCHIERE!!
Le persone non mangiano con la legge elettorale.
Non è una priorità per nessuno, se non per 945 individui.
domenica 3 marzo 2013
Beppe Grillo, VERGOGNATI!
Signor Beppe Grillo, le sue parole sull'articolo 67 della costituzione italiana, sono vergognose.
La possibilità per un eletto di esercitare la sua carica senza vincolo di mandato è una cosa sacrosanta.
E se lei pensa che si tratti di un abominio, lo vada a raccontare negli Stati Uniti, quando grazie all'assenza del vincolo di mandato alcuni deputati del partito democratico poterono votare secondo coscienza in favore dell'abolizione della schiavitù.
Ci fosse stato il vincolo di mandato tutti i deputati democratici si sarebbero dovuti adeguare alla linea del partito.
Questo furore a voler radicare ogni posizione è comprensibile quando si ha paura, perché non si crede nelle proprie idee.
E lei signor Beppe Grillo evidentemente è il primo a non credere nelle persone e nelle sue idee... altro che democrazia diretta.
Signor Beppe Grillo, democrazia diretta, significa che ogni cittadino decide con la sua testa e basta. Il vincolo di mandato non esiste per definizione. Ma evidentemente lei ha paura che le persone elette nel suo movimento possano fare di testa loro, perché vuole che pensino e facciano quello che vuole lei.
E questo era già chiaro dalla regola che gli appartenenti al movimento 5 stelle non devono apparire in talk show televisivi. Ha paura che pensino con la loro testa, che si facciano conoscere e che guadagnino consenso proprio. Questo perché non crede affatto nelle idee che propone, evidentemente.
Voglio vivere in una nazione, dove le persone di fronte a questioni di coscienza possano rispondere solo a se stessi e non voglio una nazione dove le persone devono essere eterodirette dal Beppe Grillo di turno che è bravo a parlare alla pancia della gente, ma evidentemente vuole che la gente voti solo con la pancia e non con la ragione. Perché se le persone minimo minimo riflettono si rendono conto che le sue idee sono di scarsa consistenza e vergognose.
Ripeto, chiunque oggi pensi di toccare la mancanza del vincolo di mandato, si ricordi dell'abolizione della schivitù negli Stati Uniti.
sabato 2 marzo 2013
La politica dei cagasotto...
Scusate il termine, ma la realtà è questa.
Una volta preso atto che con Grillo non è possibile costruire una maggioranza di governo in quanto il M5S non vuole dare la fiducia ad altri se non se stessi e una volta stabilito che non si vuole fare una maggioranza con Berlusconi esiste una e una sola strada percorribile.
Andare a elezioni.
Ma la paura che fa cagare sotto il PD a questo punto è che andando a elezioni il M5S vinca le elezioni e che il centrosinistra rischi di ritrovarsi dietro perfino al centrodestra.
Se si fa politica con la paura addosso è difficile evitare che quanto si teme si avveri.
Se manca il coraggio delle proprie idee è difficile recuperare i voti dei delusi, ma se si comincia a battere il pugno sul tavolo e a tirare fuori le palle, magari ci si riesce.
L'Italia non si può permettere una situazione di stallo prolungata. Ha bisogno di stabilità e di un governo politico.
Quindi o si ha il coraggio di fare un governo politico (e non tecnico) tra PD e PDL oppure si ha il coraggio di andare a nuove elezioni.
Se invece si spera che, una parte dei senatori 5 stelle faccia un gruppo autonomo e che magari si riesca a tirare dentro una parte del PDL che si stacca da Berlusconi per poter fare un governicchio, alle prossime elezioni, del PD non resterà traccia.
Va bene che la regola numero uno è sopravvivere, ma davvero credete che un governo di questo tipo possa reggere per cinque anni e fare le riforme necessarie a questo paese?
Le probabilità che questo pasticcio possa collassare sono enormi e la forza della propaganda che si dà in mano agli avversari è altrettanto grande.
Quindi torno a ripetere, l'unica strada percorribile è il ritorno alle urne anche a rischio che tutto resti come ora.
martedì 26 febbraio 2013
Benvenuti nel caos...
Questa è la situazione italiana. Un caos.
Chi ha seguito il mio blog, sa che io condivido molto ma molto poco di quello che dovrebbe essere il programma politico del movimento 5 stelle.
Sono assolutamente convinto che sia inefficace sotto tutti i punti di vista e soprattutto decisamente dannoso dal punto di vista economico.
Gli italiani hanno fatto un vero capolavoro nel mettere praticamente alla pari, centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 stelle.
Per fortuna che ho votato Amnistia, Giustizia e Libertà, così facendo parte di coloro che hanno votato per un partito che non è entrato in parlamento posso lamentarmi di brutto su tutti coloro che ci sono entrati e sugli italiani che ce li hanno fatti entrare.
Guardo il quadro d'insieme e dico: il PD è fottuto. Ha una sola possibilità di uscita decorosa dalla situazione. Andare a elezioni.
Infatti, non gli gioverebbe un'alleanza con il PDL che è quella più naturale (sono d'accordo praticamente su tutto e fanno finta di combattersi...), perché gli elettori del PD sarebbero disposti ad allearsi con Hitler, Napoleone e Gengis Khan piuttosto, ma Berlusconi no. Lo stesso vale in maniera opposta per il PDL ma in maniera minore, poiché sono abituati ai cambi di umore del loro presidente.
Peggio che andar di notte per il PD sarebbe un'alleanza con M5S. Sarebbe quest'ultimo a dettare l'agenda e andrebbe quindi a fagocitare l'elettorato del PD, perdendo però tutti quelli che avevano votato per M5S credendo che non si sarebbe alleato con nessuno.
La soluzione migliore? Tornare alle urne, subito.
Qualcuno dirà: sì ma così vincerà il Movimento 5 Stelle...
Appunto...
"Il modo migliore per far abrogare una legge stupida è quello di applicarla in modo rigoroso" Lincoln.
Il modo migliore per mettere in difficoltà il Movimento 5 Stelle è quello di farlo governare, da solo, facendo una dura opposizione.
Qualcuno dirà: "E se poi governa bene?"
Con quel programma economico? Cosa diceva Bersani? Che il giorno dopo ci troveremmo peggio della Grecia? Ecco, appunto...
Qualcuno mi dirà: "E tu vuoi che l'Italia finisca peggio della Grecia?"
Siamo in democrazia e per quanto le idee degli altri possano essere idiote, bisogna rispettarle, quindi che il M5S governi e che l'Italia vada pure alla catastrofe, almeno gli italiani impareranno a collegare la testa alla pancia, qualche volta...
Io intanto mi preparo per le europee del prossimo anno...
Iscriviti a:
Post (Atom)