Ogni tanto nell'agone politico compaiono delle paroline "magiche" che vengono indicate come la panacea di tutti i mali. "Socialismo", "Federalismo", adesso "decrescita".
Che cosa vuol dire "decrescita"? A sentire i fautori di questa idea bisognerebbe andare verso una riduzione controllata, selettiva e volontaria della produzione economica e dei consumi al fine di ritrovare un equilibrio ecologico tra uomo e natura e di equità tra gli stessi individui del genere umano.
Bella teoria... funziona? No.
Mi dispiace per tutti quelli che credono nelle utopie ma questa di fatto lo è e non funzionerà mai.
Dove sta l'inganno?
Semplicemente nel fatto che ogni essere umano vuole migliorare le sue condizioni di vita e questa teoria di fatto glielo impedisce.
Nonostante quello che dicono e pensano i sostenitori della "decrescita", non ci sarebbe alcun miglioramento della qualità della vita con la "decrescita" ma solo un generale impoverimento e una riduzione della popolazione mondiale (gente che muore...).
Perché la "decrescita" non può migliorare le condizioni di vita? Semplice, perché l'economia è una cosa complessa e ogni mutamento produce effetti anche dove non si pensava.
Possiamo redistribuire la ricchezza? Certamente, ma questo comporta che vi siano spostamenti nelle curve di domanda di alcuni beni e che per soddisfare le nuove quantità richieste, anche le curve di offerta cercheranno di trovare un equilibrio.
Facciamo un esempio. La carne di pollo costa meno di quella di manzo. Se si ridistribuisce la ricchezza la domanda di carne di manzo cresce e quella di pollo diminuisce. Cosa accadrebbe in un caso normale? Che diminuendo la domanda di carne di pollo, la produzione cerca di adeguarsi alla nuovo livello di domanda. Pertanto ci saranno dei lavoratori che saranno licenziati dalla catena produttiva della carne di pollo. Il contrario vale per quanto riguarda la carne di manzo. Come ulteriore effetto di questo slittamento della domanda, la carne di pollo costerà di meno e la carne di manzo costerà di più tentando quindi di riequilibrare il mercato dei due beni.
Cosa accade invece nel caso di applicazione della "decrescita"? Succede che qualcuno sta dicendo di produrre meno carne di pollo e meno carne di manzo, pertanto i lavoratori che vengono licenziati dalla catena di produzione della carne di pollo non vengono riassorbiti dalla catena di produzione della carne di manzo. Il prezzo della carne di pollo si abbassa, ma quello della carne di manzo si alza a un livello sufficiente a mantenere i posti di lavoro nonostante l'abbassamento della produzione.
Dal punto di vista del consumatore c'è una enorme frustrazione dovuta al fatto che il consumatore non può accedere ai prodotti che desidera. Potrebbe accadere che diminuendo la quantità di carne di pollo, per mantenere i dipendenti a lavoro invece di abbassare il prezzo e licenziare, si alza il prezzo e si conservano i posti di lavoro.
E non solo il consumatore non può accedere ai beni e ai servizi che desidera, ma si mangia anche di meno e qualcuno viene perfino licenziato. E se non vengono licenziati la gente si ritrova a pagare di più ogni cosa...
Morale della favola: prima o poi la cittadinanza prenderà a pesanti e sacrosanti calci nel culo chi gli propone una CAZZATA del genere.
Siccome tutte le "utopie" basate sull'impedire all'uomo di fare qualcosa sono destinate a fallire, e questa gli impedisce di produrre in base alla domanda di beni e servizi, anche questa utopia è destinata INESORABILMENTE e INEVITABILMENTE a FALLIRE.
Questo blog è lo sfogo di uno che è stufo della politica gridata, fatta con la pancia e non con la testa. La ragione è ciò che ci distingue dagli animali, non la pancia. L'unico modo per cambiare questa società è allora quello di usare la ragione.
lunedì 11 giugno 2012
venerdì 1 giugno 2012
Criteri di selezione...
Se dovessi scegliere un criterio per selezionare delle persone come candidati politici alle elezioni, non mi baserei sul principio di onestà.
Sia chiaro, l'onestà è un valore, ma è un valore individuale che è continuamente messo alla prova. Il potere corrompe. Lusi era capo dei boyscout... si possono inserire nella lista persone sulle quali si metterebbe la mano sul fuoco sulla loro onestà e trovarsi la mano bruciata con probabilità quasi vicinia alla certezza.
Il criterio più importante invece è valutare quanto il candidato è legato alla realtà del paese. Per questo motivo comincerei a escludere tutte quelle persone che hanno una dichiarazione dei redditi superiori ai cinquantamila euro l'anno.
Non perché oltre i cinquantamila euro l'anno si perda il senso della realtà, ma perché si è già benestanti e si comincia a vedere il mondo sotto altre priorità.
Il secondo criterio è l'esclusione dalla lista di avvocati e giudici (la maggior parte dei quali già tagliati fuori dalla prima selezione). Il conflitto d'interesse tra queste professioni e il potere legislativo è il peggiore in assoluto. Peggiore perfino del conflitto d'interesse di Berlusconi, perché se è vero che Berlusconi può (poteva, potrebbe...) cambiarsi le leggi a suo favore, gli avvocati e i giudici sono praticamente in conflitto d'interesse solo per il fatto che una legge venga fatta indipendentemente (quasi) dal tipo di legge che viene fatta.
Il terzo criterio di selezione è l'esclusione dalla lista di chiunque creda a teorie del complotto strampalate, tipo scie chimiche, tipo lunacomplottisti, signoraggio o undicisettembrini. Posso accettare tutto ma non di avere nella lista delle persone che hanno deciso di mandare a puttane la loro intelligenza.
Voglio un parlamento fatto di precari, disoccupati, cassaintegrati, gente che ha il muto a venti anni o più, gente che fa la fila al supermercato, che fa la fila alla posta, che non va dal parrucchiere perché deve far mangiare i suoi figli, gente che ha i genitori malati in casa e che combatte con la burocrazia degli ospedali.
Che queste persone siano oneste o meno è secondario. Magari una volta in parlamento cercheranno di farsi i loro interessi come quelli che ci sono ora, solo che magari facendo i loro interessi finiscono per fare anche gli interessi dell'Italia, perché sono persone che vivono la realtà.
venerdì 25 maggio 2012
Gambetto
Negli scacchi esiste una mossa chiamata "gambetto". Si tratta del sacrificio reale, di un pedone (più raramente di un pezzo) per ottenere vantaggi "immateriali" come un miglior sviluppo di pezzi e una forte posizione di attacco al re. Si tratta di una metafora di quello che politicamente sta accadendo.
Semipresidenzialismo e doppio turno alla francese. Da tempo questa era la proposta che più piaceva al PDS --> DS --> PD in quanto in una ipotetica contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra, il PD sarebbe sicuramente andato al secondo turno e lì, in nome del furore antiberlusconiano della sinistra sarebbe riuscito a raccogliere il pienone dei voti della sinistra e a governare senza quei rompiballe di rifondazione e degli altri partitini che frammentano tanto la sinistra.
Al centrodestra il doppio turno non è mai piaciuto per due motivi. Il primo è che i moderati tendenzialmente non amano andare a votare due volte, e questo lo si riscontra in moltissime elezioni comunali a doppio turno, mentre il secondo motivo è che il doppio turno favorirebbe l'unificazione della sinistra.
Allora perché Berlusconi sembra proporre un piano che tanto piaceva al PD e che potrebbe mettere nei guai il PDL?
Perché nel frattempo è arrivato Grillo. E Grillo al secondo turno è passato dal 20% al 60% a Parma...
Ovvio che a Berlusconi non interessa il doppio turno, ma gioca una carta che mette a nudo il re.
Berlusconi sta dicendo al PD: per anni sono stato il centro della politica italiana capace di polarizzare lo scontro politico intorno a una persona nascondendo il VUOTO SPINTO di contenuti dei vari partiti politici, PD compreso.
Il PDL rischia ora di sparire e Berlusconi sta minacciando il PD velatamente di fare in modo che tutto il sistema crolli insieme a lui. Se si tornerà a votare con il porcellum, ora sarà colpa del PD, ma se il PDL sparisce, vincerà Grillo in ogni caso. Vincerà perché già col porcellum probabilmente sarà determinante in senato, ma se si va al doppio turno e il partito di Grillo dovesse diventare il secondo partito per il crollo del PDL, il movimento di Grillo vincerebbe al secondo turno con una maggioranza bulgara.
Il PD da partito che unisce la sinistra si trasformerebbe improvvisamente nel partito del vecchio contro il nuovo che avanza...
Il re è nudo.
Il mio commento personale è: "mala tempora currunt, sed peiora parantur".
martedì 15 maggio 2012
Ho paura...
Non so se il 2012 sarà l'anno della fine del mondo, ma ho paura che sia l'anno della fine dell'unione europea e il ritorno nelle nazioni che la compongono di movimenti o a carattere dittatoriale (come i nazisti che prendono l'8% in Grecia...) oppure di tipo demagogico (Pirati, 5 stelle e chi più ne ha più ne metta...).
Una frammentazione che non risolve il vero problema di fondo di questo paese come di quelli del resto d'Europa e del mondo che è l'oligarchia...
Ho paura. L'ultima guerra è finita da 67 anni, ma la prossima la vedo drammaticamente più vicina nel tempo... dalla crisi del 1929 passarono solo 10 anni allo scoppio della guerra... questa è iniziata nel 2008 e ancora non passa, mentre la crisi del 1929, nel 1932 era finita anche se ha impiegato molto a riassorbire i lavoratori, quindi ufficialmente, questa è la peggior crisi economica della storia contemporanea...
Non sto scherzando, dico sul serio. Qui si sta andando verso una crisi profonda che sta portando le persone a ragionare con la parte più profonda delle viscere e non con il cervello.
Credetemi conosco benissimo i meccanismi della mente... chi oggi vota "per protesta" poi ogni giorno che passa non farà altro che cercar di convincere se stesso e gli altri che quel voto è stato giusto e si trasformerà in "tifoso acritico"....
Chi vota per "protesta" oggi spinto dalla rabbia, si comporterà inevitabilmente da "esaltato" domani. E di tutto abbiamo bisogno oggi che di un Europa di gente esaltata che marcia al passo dell'oca...
La soluzione a questa crisi non verrà sicuramente da chi ha deciso di dire NO a ogni opera pubblica oppure che continua a immaginare uno stato così vasto che garantisce tutto mentre il privato è una specie di bestia demoniaca... Raul Castro ha deciso di privatizzare diversi settori dello stato e sapete perché? Perché lo stato non riesce a fare fronte e garantire salari e servizi al popolo...
Credete che Castro sia l'unico a comportarsi così? Nel mondo non c'è rimasto praticamente nessun paese "comunista" di fatto. La Cina è "comunista" solo nominalmente, mentre ha aperto la sua economia facendo un mix di capitalismo estremo e schiavismo...
C'è una ragione per questo.
Il sistema comunista è semplicemente talmente costoso che probabilmente non riuscirebbe a rimanere in piedi nemmeno in una nazione che possedesse tutte le materie prime.
L'URSS è crollato semplicemente sotto l'enorme peso dei costi troppo elevati per tentare di rimanere alla pari con il modello produttivo americano e l'URSS era una nazione così vasta da avere la quasi totalità delle materie prime più importanti di questo pianeta e per questo livello tecnologico.
Si può credere in un sistema che è destinato a fallire e che non può funzionare, ma lo si fa appunto per "fede" e non per "ragione".
Ecco perché ho paura. Perché il modo di ragionare con la pancia delle persone ci sta portando verso un futuro molto nuvoloso.
Non sto dicendo che votare per i partiti tradizionale sia la soluzione, sto dicendo che se proprio si decide di votare, bisogna fare in modo che il proprio voto sia razionale e non di pancia. Si dovrebbero ascoltare anche partitini mai sentiti ma che dicono cose ragionevoli. Se poi nessun movimento o partito dice cose sensate, non li votate.
Io oggi non saprei per chi votare e piuttosto che votare uno qualsiasi di questi movimenti o partiti (5 stelle compreso...) preferirei annullare la scheda mandando tutti a quel paese...
O meglio, a questo punto forse la soluzione migliore sarebbe partecipare direttamente con un movimento nuovo, ma la verità è che questo è un deserto e io sono solo una voce che parla nel deserto... e se qualche passante per caso ascolta magari la pensa diversamente da me...
Ho paura... anche perché raramente mi sono sbagliato negli ultimi anni sull'andamento politico...
mercoledì 28 marzo 2012
Abbiamo scherzato, si torna alla prima repubblica...
...sì, ma con gli sbarramenti e con meno parlamentari.
Devo dire che me lo aspettavo. PD, PDL e Terzo polo, c'hanno preso gusto a stare insieme e allora perché presentarsi alle elezioni con vincoli di coalizione?
Il PD è tirato per la giacca da SEL e IDV ma diciamolo francamente, sono partiti inaffidabili. Di Pietro lo ha dimostrato dopo le elezioni del 2008 quando da accordi dovevano fare un unico gruppo parlamentare. Con SEL diventerebbe problematica ogni questione di politica estera e di politica del lavoro.
Il PDL non se la passa meglio. Finita nel cassetto l'alleanza con la Lega, non riesce a stabilire un'alleanza elettorale con il Terzo polo.
Il Terzo polo ha capito che chiunque vinca le elezioni dovrà scendere a patti con loro per una coalizione di governo e quindi preferisce andare da solo, piuttosto che legarsi a una coalizione con PD o PDL.
E allora si torna alla DC o meglio all'ABC... via il premio di maggioranza, via i vincoli di coalizione, si torna a governi che si formano dopo le elezioni. Quindi prepariamoci a una legislatura di grossa coalizione come quella che è in atto ora.
E i piccoli partiti? Dovranno vedersela con lo sbarramento e se anche riusciranno a eleggere qualcuno, la diminuzione del numero dei parlamentari favorisce i grossi partiti e quindi ci saranno meno eletti di partiti piccoli.
Questo avverrà a meno che i cittadini non decidano appunto di votare in modo diverso da come hanno sempre fatto.
Devo dire che me lo aspettavo. PD, PDL e Terzo polo, c'hanno preso gusto a stare insieme e allora perché presentarsi alle elezioni con vincoli di coalizione?
Il PD è tirato per la giacca da SEL e IDV ma diciamolo francamente, sono partiti inaffidabili. Di Pietro lo ha dimostrato dopo le elezioni del 2008 quando da accordi dovevano fare un unico gruppo parlamentare. Con SEL diventerebbe problematica ogni questione di politica estera e di politica del lavoro.
Il PDL non se la passa meglio. Finita nel cassetto l'alleanza con la Lega, non riesce a stabilire un'alleanza elettorale con il Terzo polo.
Il Terzo polo ha capito che chiunque vinca le elezioni dovrà scendere a patti con loro per una coalizione di governo e quindi preferisce andare da solo, piuttosto che legarsi a una coalizione con PD o PDL.
E allora si torna alla DC o meglio all'ABC... via il premio di maggioranza, via i vincoli di coalizione, si torna a governi che si formano dopo le elezioni. Quindi prepariamoci a una legislatura di grossa coalizione come quella che è in atto ora.
E i piccoli partiti? Dovranno vedersela con lo sbarramento e se anche riusciranno a eleggere qualcuno, la diminuzione del numero dei parlamentari favorisce i grossi partiti e quindi ci saranno meno eletti di partiti piccoli.
Questo avverrà a meno che i cittadini non decidano appunto di votare in modo diverso da come hanno sempre fatto.
venerdì 23 marzo 2012
Forti coi deboli... Pecore obbedienti coi poteri forti...
C'era una volta l'articolo 18. Una norma ottima che ha sempre funzionato. Per questo va cambiata. Cazzo, siamo in Italia e vogliamo avere norme che funzionano? Dico, siamo matti?
Grazie all'articolo 18 il numero delle cause era molto basso. Da domani non lo sarà più. E già perché tu azienda mi licenzierai pure per motivi economici, ma io causa te la faccio lo stesso perché qualche soldo te lo devo pure scucire. Senza contare che magari riesco a dimostrare che non mi stai licenziando per motivi economici ma per motivi disciplinari o discriminatori e quindi mi prendo il reintegro lo stesso.
Con queste nuove regole, di cui non si ha ancora nulla di scritto ma si ragiona su quello che è stato detto, a mio avviso si ridurranno notevolmente i licenziamenti collettivi. E già, perché i licenziamenti collettivi fanno intervenire i sindacati e poi si finisce per le lunghe... molto meglio licenziare un dipendente alla volta.
Strategia Dividi et Impera. Come i trasferimenti da una sede all'altra. Se spargi il panico dicendo che tutta l'azienda dovrà spostarsi di sede, magari si fanno i blocchi ai cancelli, intervengono i sindacati, succede l'ira di Dio. Se invece trasferisci tre o quattro persone alla volta, singoli uffici, eviti i blocchi e ottieni quello che volevi senza grossi problemi, perché se dai l'impressione che il problema riguarda solo un settore e non tutta l'azienda, quelli che non fanno parte del settore magari se ne fregano.
Con i licenziamenti sarà la stessa cosa. Credete davvero che si arriverà alla cassa integrazione ordinaria prima di procedere con i licenziamenti? Mah... io non ci credo. Secondo me questo può succedere se l'intera azienda viene colpita all'improvviso, ma è più facile che, valutando l'aria che tira, licenzino le persone una alla volta sostituendola con impiegati precari che con la perdita di commesse si possono mandare a casa senza problemi.
Come al solito siamo in Italia. Non c'era alcun motivo per intervenire su una legge che ha sempre funzionato come deterrente e ha reso il rapporto di lavoro tra imprenditore e lavoratore un rapporto paritario.
Domani chi romperà le palle sulla sicurezza del lavoro, troveranno il pretesto per licenziarlo. Chi farà valere i suoi diritti sui turni notturni e festivi sarà rimosso per motivi economici.
L'articolo 18 non è una questione di "rigidità in uscita". L'articolo 18 è il principio sul quale si basano tutti i diritti dei lavoratori.
E basta con questo coro idiota del "ce lo chiede l'Europa". L'Europa se ne andasse pure affanculo per quanto mi riguarda, se la loro ricetta è quella di creare un sistema oligarchico in cui a pochi vanno tutti i diritti mentre ai molti e in particolare ai lavoratori vanno in culo enormi citrioli e basta.
Questo governo riesce a essere molto forte coi deboli, ma di colpire i poteri forti proprio non se ne parla. Le grandi rendite, le banche, le municipalizzate, le privatizzazioni, sono tutte cose che ancora non vengono toccate.
Grazie all'articolo 18 il numero delle cause era molto basso. Da domani non lo sarà più. E già perché tu azienda mi licenzierai pure per motivi economici, ma io causa te la faccio lo stesso perché qualche soldo te lo devo pure scucire. Senza contare che magari riesco a dimostrare che non mi stai licenziando per motivi economici ma per motivi disciplinari o discriminatori e quindi mi prendo il reintegro lo stesso.
Con queste nuove regole, di cui non si ha ancora nulla di scritto ma si ragiona su quello che è stato detto, a mio avviso si ridurranno notevolmente i licenziamenti collettivi. E già, perché i licenziamenti collettivi fanno intervenire i sindacati e poi si finisce per le lunghe... molto meglio licenziare un dipendente alla volta.
Strategia Dividi et Impera. Come i trasferimenti da una sede all'altra. Se spargi il panico dicendo che tutta l'azienda dovrà spostarsi di sede, magari si fanno i blocchi ai cancelli, intervengono i sindacati, succede l'ira di Dio. Se invece trasferisci tre o quattro persone alla volta, singoli uffici, eviti i blocchi e ottieni quello che volevi senza grossi problemi, perché se dai l'impressione che il problema riguarda solo un settore e non tutta l'azienda, quelli che non fanno parte del settore magari se ne fregano.
Con i licenziamenti sarà la stessa cosa. Credete davvero che si arriverà alla cassa integrazione ordinaria prima di procedere con i licenziamenti? Mah... io non ci credo. Secondo me questo può succedere se l'intera azienda viene colpita all'improvviso, ma è più facile che, valutando l'aria che tira, licenzino le persone una alla volta sostituendola con impiegati precari che con la perdita di commesse si possono mandare a casa senza problemi.
Come al solito siamo in Italia. Non c'era alcun motivo per intervenire su una legge che ha sempre funzionato come deterrente e ha reso il rapporto di lavoro tra imprenditore e lavoratore un rapporto paritario.
Domani chi romperà le palle sulla sicurezza del lavoro, troveranno il pretesto per licenziarlo. Chi farà valere i suoi diritti sui turni notturni e festivi sarà rimosso per motivi economici.
L'articolo 18 non è una questione di "rigidità in uscita". L'articolo 18 è il principio sul quale si basano tutti i diritti dei lavoratori.
E basta con questo coro idiota del "ce lo chiede l'Europa". L'Europa se ne andasse pure affanculo per quanto mi riguarda, se la loro ricetta è quella di creare un sistema oligarchico in cui a pochi vanno tutti i diritti mentre ai molti e in particolare ai lavoratori vanno in culo enormi citrioli e basta.
Questo governo riesce a essere molto forte coi deboli, ma di colpire i poteri forti proprio non se ne parla. Le grandi rendite, le banche, le municipalizzate, le privatizzazioni, sono tutte cose che ancora non vengono toccate.
lunedì 23 gennaio 2012
Giocare con la vita degli altri...
A Roma si dice: "so tutti bravi a fa li froci cor culo dell'altri...".
Già perché quando si parla di mettere mano agli ammortizzatori sociali, che i lavoratori si pagano con i contributi, vuol dire giocare pesantemente con la vita degli altri...
Chi sono i cassaintegrati? Dei privilegiati? Venisse un parlamentare, uno solo a dirmi in faccia che sono un privilegiato. Ci provi a venirmelo a dire uno che ha tutto spesato e che non paga nemmeno per andare al cinema (pulciaro di merda!!!) e che si presenta allo stadio senza pagare e trasportato dall'auto blu.
Chi sono i cassaintegrati? Sono dei poveri disgraziati come me, uno che fino al 2009 faceva assistenza tecnica alle postazioni di lavoro a Skytg24 e poi un giorno s'è sentito dire che l'appalto SKY Italia lo aveva assegnato a una società indiana alla metà del prezzo che ci pagava a noi.
Già, la metà. E grazie, io sono un lavoratore a contratto a tempo indeterminato. Facevo i turni anche di notte e nei giorni festivi. Ho passato più feste a lavorare in 6 anni a SKY di quelle che sono riuscito a godermi a casa.
In 6 anni sono riuscito ad accumulare qualcosa come 125 giorni tra ferie e permessi, perché anche coprire un turno per quelli che andavano in ferie era un problema e allora rinunciamo pure a questo.
E io sono un lavoratore con il contratto a tempo indeterminato. Peccato che la società indiana al posto di lavoratori come me c'ha messo gente a progetto oppure a partita iva. Peccato che i lavoratori a progetto non possono fare lavori a turni. Perché non hanno vincoli né di orario e né di gerarchia, per la legge.
Ebbene, CHI CAZZO C'È VENUTO A CONTROLLARE A SKY? Chi li fa i controlli alle aziende?
E io sarei il privilegiato? Perché ho un contratto a tempo indeterminato e la legge mi concede la cassaintegrazione?
Io sono stato buttato fuori dal mercato, perché delle società senza scrupoli assumono a progetto delle persone e le sfruttano per lavori che non potrebbero fare. E altre società senza scrupoli, in nome del "risparmio" forniscono appalti a queste ditte.
No, presidente Monti! Lei non può fare il frocio col culo mio, mi permetta!
Prima di toccare la cassaintegrazione, entri nelle grandi imprese e verifichi tutte queste condizioni di SFRUTTAMENTO DELLA SCHIAVITU'.
Tutte queste aziende che sfruttano i lavoratori a progetto per compiti che non sono previsti dalla legge, LEI DEVE CHIUDERLE!
Tutte le aziende che hanno dato appalti a queste aziende, LEI DEVE MULTARLE PESANTEMENTE!
Poi, prima di chiedere a me di essere gentilmente buttato fuori dalle tutele della cassaintegrazione, deve togliere ogni privilegio a chi fa il politico. Il politico si deve pagare il biglietto della metro come tutti, deve pagare il cinema e il teatro come tutti. Allo stadio deve pagare!
Ecco, quando anche il politico avrà perso l'ultimo dei suoi privilegi e dopo aver fatto tutto quello che le ho detto sopra, solo allora potrò accettare di perdere le mie tutele e i miei privilegi.
Ma se pensa che possa giocare con la vita degli altri, senza conseguenze, si ricordi che l'assolutismo è stato già buttato giù tante volte dal popolo bue, a cominciare dal 1789...
Già perché quando si parla di mettere mano agli ammortizzatori sociali, che i lavoratori si pagano con i contributi, vuol dire giocare pesantemente con la vita degli altri...
Chi sono i cassaintegrati? Dei privilegiati? Venisse un parlamentare, uno solo a dirmi in faccia che sono un privilegiato. Ci provi a venirmelo a dire uno che ha tutto spesato e che non paga nemmeno per andare al cinema (pulciaro di merda!!!) e che si presenta allo stadio senza pagare e trasportato dall'auto blu.
Chi sono i cassaintegrati? Sono dei poveri disgraziati come me, uno che fino al 2009 faceva assistenza tecnica alle postazioni di lavoro a Skytg24 e poi un giorno s'è sentito dire che l'appalto SKY Italia lo aveva assegnato a una società indiana alla metà del prezzo che ci pagava a noi.
Già, la metà. E grazie, io sono un lavoratore a contratto a tempo indeterminato. Facevo i turni anche di notte e nei giorni festivi. Ho passato più feste a lavorare in 6 anni a SKY di quelle che sono riuscito a godermi a casa.
In 6 anni sono riuscito ad accumulare qualcosa come 125 giorni tra ferie e permessi, perché anche coprire un turno per quelli che andavano in ferie era un problema e allora rinunciamo pure a questo.
E io sono un lavoratore con il contratto a tempo indeterminato. Peccato che la società indiana al posto di lavoratori come me c'ha messo gente a progetto oppure a partita iva. Peccato che i lavoratori a progetto non possono fare lavori a turni. Perché non hanno vincoli né di orario e né di gerarchia, per la legge.
Ebbene, CHI CAZZO C'È VENUTO A CONTROLLARE A SKY? Chi li fa i controlli alle aziende?
E io sarei il privilegiato? Perché ho un contratto a tempo indeterminato e la legge mi concede la cassaintegrazione?
Io sono stato buttato fuori dal mercato, perché delle società senza scrupoli assumono a progetto delle persone e le sfruttano per lavori che non potrebbero fare. E altre società senza scrupoli, in nome del "risparmio" forniscono appalti a queste ditte.
No, presidente Monti! Lei non può fare il frocio col culo mio, mi permetta!
Prima di toccare la cassaintegrazione, entri nelle grandi imprese e verifichi tutte queste condizioni di SFRUTTAMENTO DELLA SCHIAVITU'.
Tutte queste aziende che sfruttano i lavoratori a progetto per compiti che non sono previsti dalla legge, LEI DEVE CHIUDERLE!
Tutte le aziende che hanno dato appalti a queste aziende, LEI DEVE MULTARLE PESANTEMENTE!
Poi, prima di chiedere a me di essere gentilmente buttato fuori dalle tutele della cassaintegrazione, deve togliere ogni privilegio a chi fa il politico. Il politico si deve pagare il biglietto della metro come tutti, deve pagare il cinema e il teatro come tutti. Allo stadio deve pagare!
Ecco, quando anche il politico avrà perso l'ultimo dei suoi privilegi e dopo aver fatto tutto quello che le ho detto sopra, solo allora potrò accettare di perdere le mie tutele e i miei privilegi.
Ma se pensa che possa giocare con la vita degli altri, senza conseguenze, si ricordi che l'assolutismo è stato già buttato giù tante volte dal popolo bue, a cominciare dal 1789...
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